La comunicazione nella coppia

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Uno dei principali aspetti su cui lavoro con le coppie è la comunicazione.

Sembra un argomento banale e scontato, ma nel momento in cui, nel mio studio, affronto questo aspetto ci si rende subito conto che così scontato non è.
Ma questa non è certo una novità: è dagli anni ’70 infatti che vengono pubblicati studi riguardo le relazioni intime e la coppia. La tesi centrale di questi studi, basati principalmente sui modelli comportamentali e le teorie dell’apprendimento e dello scambio sociale, è che la qualità della comunicazione nella coppia influenzi le valutazioni soggettive riguardo la propria relazione, come ad esempio il grado di soddisfazione (Bandura, 1977; Jacobson et al., 1979; Gottman, 1979; Markman et al., 1994; Epstein et al, 2002; Woodin, 2011;Bardbury et al, 2013; Neff et al., 2017).

La comunicazione nella coppia: punti salienti

1. Il modo di comunicare determina la qualità della relazione e la risoluzione dei conflitti
Una comunicazione efficace è un fattore importante che influenza il grado di soddisfazione della relazione, anche in termini di intimità, di sentirsi curati, compresi e riconosciuti dal proprio partner. La comunicazione occupa quindi un ruolo centrale nel favorire la longevità della coppia o al contrario nel portare ad un deterioramento della relazione. Si ritiene che i legami intimi rimangano forti nella misura in cui i partner rispondono con sensibilità l’uno all’altro. Alcuni studi sostengono infatti che i legami felici possono essere distinti da quelli infelici in base al rapporto tra comportamenti positivi e negativi nella relazione. Le coppie in difficoltà in situazioni di conflitto o forte stress, rispetto alle coppie “soddisfatte”, mostrano comportamenti comunicativi più negativi e meno comportamenti comunicativi positivi. Da qui il postulato che il disagio coniugale è conseguenza di una scarsa comunicazione, sostenendo che “il disagio deriva dalla risposta avversiva ed inefficace delle coppie al conflitto” (Koerner & Jacobson, 1994).
I cambiamenti nella comunicazione diventano quindi un punto cardine su cui lavorare per migliorare il grado di soddisfazione e coesione tra partner. Quando una coppia comunica in modo costruttivo, la soddisfazione nella relazione dovrebbe aumentare, ciò implica anche una capacità di mettersi in gioco nell’imparare a modulare il proprio comportamento al variare delle circostanze e delle esigenze.

2. La comunicazione può implicare opposizione oppure cooperazione e può essere diretta o indiretta
Overall e McNulty (2017) hanno identificato diversi tipi di comunicazione che variano in base a due dimensioni: opposizione/cooperazione e diretta/indiretta.

Nella figura appena riportata (e liberamente modificata da Overall e McNulty, 2017) si osservano diversi tipi di comunicazione che variano in base a due dimensioni: verticale ed orizzontale. La dimensione verticale mostra quello che è comunemente inteso come comunicazione “negativa” rispetto a comunicazione “positiva” e specifica se la comunicazione esprime opposizione (obiettivi e motivazioni opposte e contrastanti) o cooperazione (obiettivi e motivazioni cooperative ed allineate).
La dimensione orizzontale, invece, riguarda l’immediatezza della comunicazione e specifica se, rispetto ad un problema e alla sua risoluzione o ad un cambiamento desiderato, la comunicazione è diretta (esplicita e palese) o indiretta (passiva e nascosta).
Le due dimensioni producono 4 tipi di comunicazione:
Opposizione diretta: p.es. incolpare il partner o disprezzarlo;
Opposizione indiretta: p. es. indurre senso di colpa nel partner;
Cooperazione diretta: p. es. ragionamento;
Cooperazione indiretta: p. es. attenuare il conflitto attraverso l’affetto.

3. Esistono modi per facilitare una comunicazione efficace all’interno della coppia
Cosa fare quindi per migliorare la comunicazione? Ci sono aspetti da considerare e sui quali “allenarsi” quotidianamente.

  • Dedicare del tempo alla comunicazione: la vita quotidiana fatta di mille impegni e stress porta spesso a trascurare la comunicazione. Ci si ritaglia pochi e veloci spazi in cui ci si racconta freneticamente la giornata senza ascoltarsi veramente. E’ bene invece ritagliare del tempo di qualità per raccontarsi e per ascoltarsi. Ciò aumenta il senso di comprensione reciproca e il senso di legame.
  • Ascoltare l’altro: l’ascolto attivo è uno degli aspetti principali su cui fondare una sana comunicazione. Cosa significa ascoltare attivamente? Significa “essere davvero lì con le orecchie e con la testa”, in altre parole ascoltare con attenzione ciò che l’altro ci dice, senza interrompere e senza giudicare e ponendo domande che “costruiscano” la conversazione e che possano favorire la comprensione profonda di ciò che l’altro ci sta dicendo.
  • Essere assertivi: l’assertività è una modalità comunicativa che permette di esprimere con fermezza, ma senza sfociare nell’aggressività o nella passività, e con chiarezza i propri bisogni, desideri e punti di vista. L’assertività permette di stabilire i propri confini in modo “sano” e, includendo anche la prospettiva dell’altro, permette di risolvere i conflitti in modo costruttivo e con soluzioni precise.
  • Empatizzare: l’empatia è quella capacità di condividere e comprendere emotivamente l’altro. Questa capacità permette di rispondere in modo appropriato alle emozioni ed ai sentimenti di un partner, creando così un ambiente sereno e basato sulla fiducia ed il rispetto reciproco. Questo richiede che la coppia impari ad esprimere in maniera chiara, diretta e sincera le proprie emozioni ed i propri sentimenti.
  • Comunicazione verbale e non verbale: la comunicazione è efficace se si considera che è fatta di
    – linguaggio verbale (che riguarda circa il 20% dell’intera comunicazione), cioè di parole e segni (come frasi, racconti, narrazioni, domande, etc.)
    – linguaggio non verbale (che riguarda l’80% dell’intera comunicazione), cioè di gesti e segni visivi (come i segnali fisiologici, le espressioni del volto, la direzione dello sguardo, etc.).
    Una comunicazione efficace deve tenere conto di questi aspetti e deve utilizzare un linguaggio chiaro e specifico così da non creare problemi di confusione e ridurre al minimo le incomprensioni.
  • Dichiarare cosa pensiamo e come ci sentiamo: uno degli aspetti che spesso si osservano nei conflitti all’interno della coppia è il “te l’ho fatto capire in tutti i modi”. Questa frase suppone che il partner sappia cosa pensa o cosa sente l’altro, in realtà non è così; non perché l’altro non sia in grado di comprendere o per disinteresse, ma perché magari in quel momento è concentrato su altri pensieri. Ecco perché è fondamentale esprimere chiaramente i propri pensieri e le proprie emozioni, cosicché il proprio partner possa effettivamente “sintonizzarsi” con noi e possa così iniziare un dialogo costruttivo e volto alla risoluzione del problema.

Foto: Vera Arsic da pexels.com

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