Stress lavorativo
Quando il lavoro ci “esaurisce”
É sempre più comune sentire parlare di stress causato dal lavoro. Ma cos’è veramente?
Lo stress di per sé non è patologico: grazie alle strategie di coping che ognuno di noi possiede, ci adattiamo alla situazione affrontando le richieste e i problemi.
Quando lo stress diventa talmente elevato, in termini di durata e intensità da non riuscire a sostenerlo, può diventare negativo e causare problemi sia fisici che psicologici.
Ci sentiamo sotto pressione e abbiamo la percezione di essere bloccati e di venire “schiacciati” dalle varie richieste. Ci sentiamo “esauriti” sia da un punto di vista fisico che psicologico/emotivo.
Quali sono i principali sintomi?
Sintomi fisici: insonnia, palpitazioni e tachicardia, mal di stomaco, mal di testa, senso di affanno, problematiche cardiovascolari, problematiche muscolo-scheletriche, aumento o calo dell’appetito.
Sintomi psicologici e cognitivi: ansia, calo del tono dell’umore, irritabilità e/o aggressività, pensieri negativi, sfiducia verso gli altri o se stessi, aumento delle paure e delle insicurezze, difficoltà di concentrazione e memoria
A questi, si possono associare dei sintomi comportamentali: tendenza all’isolamento, compiere azioni impulsive e senza un vero fine, uso (o aumento dell’uso) di alcool o tabacco, comportamenti alimentari scorretti, e uso di sostanze.
Cosa fare per contrastare lo stress lavorativo?
Ecco alcuni consigli utili per cercare di contrastare o prevenire l’insorgere di questo stress:
- porsi obiettivi oggettivi e raggiungibili
- intraprendere attività extra-lavorative che distraggano e appaghino
- pianificare accuratamente le attività e il tempo lavorativo, prevedendo dei “tempi supplementari” per gli eventuali imprevisti
- dare sempre il meglio di sé, ma con la sana consapevolezza che possiamo sbagliare e che possono subentrare delle variabili impreviste e indipendenti da noi
- dedicarsi qualche minuto di pausa per poter dare ordine ai pensieri
- i problemi del lavoro restano sul luogo di lavoro
- imparare a costruire sane e costruttive relazioni con i colleghi
- prendersi cura di se stessi: attività sportiva, sana alimentazione, una buona igiene del sono.
Se si osserva che, nonostante le buone abitudini, lo stress lavorativo aumenta al punto da diventare ingestibile e quindi ridurre la qualità di vita, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicoterapeutico mirato, in cui si utilizzino tecniche specifiche (come il rilassamento guidato o la mindfulness) per la gestione emotiva e comportamentale dello stress.
