La tricotillomania: cos’è e come trattarla
La tricotillomania, conosciuta anche come disturbo da strappamento dei capelli (DSM-V, Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali), è un disturbo caratterizzato dall’impulso irrefrenabile di tirare o strappare i propri capelli o peli corporei.
Le persone che soffrono di questo disturbo strappano ripetutamente i capelli e/o i peli da qualsiasi regione del corpo; le sedi più comuni sono il cuoio capelluto, le sopracciglia, le ciglia e la regione pubica (Henkel et al., 2019). Possono però essere coinvolti anche gli arti, le ascelle e i peli del torace (França et al., 2019).
Quali sono i fattori scatenanti?
I fattori scatenanti del comportamento di strappamento possono essere sensoriali (ad esempio sensazioni fisiche sul cuoio capelluto), emotivi (ad esempio, ansia, tensione, rabbia o disagio) e cognitivi (ad esempio, pensieri disfunzionali e rigidi ed errori cognitivi focalizzati, sui capelli) (Grant et al., 2016).
Le cause della tricotillomania non sono completamente comprese, ma si ritiene che siano legate a una combinazione di fattori genetici, biologici e ambientali (Melo et al., 2022).
I principali fattori che possono contribuire allo sviluppo di questo disturbo:
1. Familiarità: studi hanno evidenziato che la tricotillomania può avere una componente ereditaria. Le persone con parenti stretti che soffrono di tricotillomania o di altri disturbi ossessivo-compulsivi possono avere un rischio maggiore di sviluppare il disturbo;
2. Stress e Ansia: la tricotillomania può essere una risposta a situazioni di stress o ansia. Molte persone riferiscono che il comportamento di strappamento dei capelli inizia o peggiora durante periodi di stress emotivo o psicologico;
3. Cambiamenti Ormonali: i cambiamenti ormonali, specialmente durante la pubertà, possono contribuire all’insorgenza della tricotillomania. Questo potrebbe spiegare perché il disturbo è più comune negli adolescenti;
4. Fattori Ambientali: eventi traumatici o esperienze di vita stressanti possono innescare o aggravare il comportamento di strappamento dei capelli. Anche l’osservazione di comportamenti simili in altri membri della famiglia può influenzare lo sviluppo del disturbo.
La tricotillomania inoltre è un disturbo ad alta comorbilità, con una prevalenza di malattie psichiatriche concomitanti pari all’80%. I disturbi associati più comuni sono ansia, depressione maggiore, abuso di sostanze, disturbi alimentari, disturbo da stress post-traumatico, disturbi di personalità e disturbo di dismorfismo corporeo (Woods et al., 2014).
La tricotillomania non è quindi motivata da ragioni estetiche, anzi spesso può causare un forte disagio, senso di vergogna e compromissione delle attività quotidiane (Grant et al., 2016).
Come si presenta la tricotillomania?
I sintomi della tricotillomania sono:
- strappamento ricorrente dei capelli, con conseguente caduta dei capelli: le persone con tricotillomania sentono un impulso irresistibile a strappare i propri capelli o peli corporei, spesso concentrandosi su aree specifiche come il cuoio capelluto, le sopracciglia o le ciglia (DSM-V);
- sensazione di tensione: prima di strappare i capelli, molte persone avvertono una crescente sensazione di tensione o ansia che viene alleviata solo dallo strappamento;
- piacere o sollievo: dopo aver strappato i capelli, le persone possono provare una sensazione di piacere, soddisfazione e sollievo temporaneo;
- tentativi ripetuti di diminuire o interrompere lo strappo dei capelli (DSM-V);
- lo strappamento dei capelli provoca disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti (DSM-V);
- lo strappamento o la caduta dei capelli non è attribuibile ad un’altra condizione medica (ad esempio, una condizione dermatologica) (DSM-V);
- lo strapparsi i capelli non è meglio spiegato dai sintomi di un altro disturbo mentale (ad esempio, tentativi di migliorare un difetto percepito o un difetto nell’aspetto nel disturbo di dismorfismo corporeo) (DSM-V);
- tentativi di nascondere il comportamento: molti cercano di nascondere le aree di perdita di capelli indossando cappelli, sciarpe o trucco, e possono evitare situazioni sociali per paura che il loro comportamento venga scoperto.
La maggior parte delle persone riferisce che lo strappamento è indolore, se non addirittura piacevole, nel senso che strapparsi i capelli diventerebbe una sorta di “disinnesco” di una tensione interiore.
Per la tricotillomania sono stati descritti due tipi di strappamento dei capelli: automatico e mirato. La modalità automatica avviene al di fuori della propria consapevolezza, mentre quella focalizzata avviene con consapevolezza e in risposta a stati emotivi negativi, come stress, tristezza, rabbia o ansia. I bambini più piccoli rientrano più spesso nella categoria automatica: spesso non ricordano di aver effettivamente strappato, ma possono ammettere di “giocare con i capelli”. Al contrario i bambini più grandi e oltre il 75% degli adulti tendono a manifestare uno strappamento mirato in risposta a eventi stressanti. I pazienti che hanno un comportamento “focalizzato”, inoltre, tendono a strappare capelli che sembrano diversi dagli altri (per esempio, crespi, bianchi o di consistenza strana) e possono anche avere altri rituali associati come masticare, leccarsi i capelli o tricofagia.
Quali sono le conseguenze di questo comportamento?
Alla tricotillomania si associano spesso disfunzione psicosociale, bassa autostima e ansia sociale, in gran parte dovuti all’incapacità di smettere di strappare e alla conseguente alopecia (Lewin et al., 2009; Diefenbach et al., 2005). I pazienti spesso riferiscono di non riuscire a perseguire una carriera lavorativa e quasi un terzo degli adulti affetti da tricotillomania riferisce una qualità della vita bassa o molto bassa spesso associato a ritiro sociale (Odlaug et al., 2010; Woods et al., 2006).
La tricotillomania, inoltre, può provocare conseguenze mediche indesiderate. Tirare e strappare i capelli può provocare danni alla pelle se si utilizzano strumenti affilati, come pinzette o forbici. Oltre il 20% dei pazienti mangia i capelli dopo averli strappati (“tricofagia”), il che può provocare un’ostruzione gastrointestinale e la formazione di boli (o palle) di pelo intestinali (“tricobezoari”) che, in casi estremi, richiedono un intervento chirurgico.
Cosa fare in caso di tricotillomania?
Il trattamento della tricotillomania può includere diverse strategie, spesso combinate per ottenere i migliori risultati:
- Identificare i Trigger: tenere un diario per monitorare quando e dove si verifica il comportamento di strappamento può aiutare a identificare i trigger specifici, come situazioni di stress, noia o ansia.
- Tecniche di Distrazione: quando si sente l’impulso di strappare i capelli, potrebbe essere utile provare a distrarsi con altre attività come disegnare, lavorare a maglia, fare un puzzle o usare una palla antistress.
- Creare un Ambiente Sicuro: modificare le abitudini quando si frequentano situazioni o contesti dove si tende a strappare i capelli. Ad esempio, indossare guanti o cappelli, o tenere le mani occupate con oggetti come elastici o fidget spinner.
- Psicoterapia: la psicoterapia e in particolare la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) può aiutare a riconoscere e modificare i pensieri e i comportamenti che contribuiscono alla tricotillomania. Un terapeuta, inoltre, può insegnare tecniche di gestione dello stress e strategie di coping.
- Supporto sociale: parlare con amici e familiari di fiducia riguardo al disturbo oppure partecipare a gruppi di supporto, sia online che di persona, può offrire un senso di comunità e comprensione.
- Tecniche di Rilassamento: pratiche come la meditazione, la respirazione profonda, lo yoga e il rilassamento muscolare progressivo possono aiutare a ridurre l’ansia e lo stress che spesso precedono il comportamento di strappamento.
- Routine di Cura dei Capelli: stabilire una routine di cura dei capelli può aiutare a ridurre l’impulso di strappare. Ad esempio, lavare e pettinare i capelli regolarmente può rendere meno probabile il comportamento di strappamento.
- Terapia farmacologica: in alcuni casi, i medici possono prescrivere farmaci, come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), per aiutare a gestire i sintomi della tricotillomania, specialmente se sono presenti altri disturbi come l’ansia o la depressione.
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